13 January 1980, Marcello Lorrai, LOTTA CONTINUA
Review (it)

« La cosiddetta banda della sinistra rivoluzionaria »

Li abbiamo ascoltati all'inizio di dicembre a Milano in concerto e li abbiamo seguiti mentre suonando giocosamente attraversano le vie del centro. Sono « La cosiddetta banda della sinistra rivoluzionaria » di Francoforte, sedici elementi, e-sclusivamente fiati. L'intento e- splicito dell'orchestra è quello della critica politica, ma, per carità, non fatevi trarre in inganno dalla denominazione che in tedesco suona marcatamente comica ed autoironica: niente retorica qui, e niente grigiore.Quello che tiene insieme il re-pertorio, che spazia da Eisler alle musiche di Rota per"I clowns » di Fellini, dalle musiche popolari internazionali alle versioni in chiave satirica di musiche d'uso come quelle del telegiornale e della pubblicità tedesche, è lo spiccato gusto del grottesco e del parodistico, che contribuisce anche ad evitare scivolate nel didascalico, di cui pure qua e là si avverte il ri-schio. L'ispirazione eisleriana e l'utilizzo, che si fa fortemente sentire, delle esperienze orchestrali del free jazz (due membri del gruppo Goebbels ed Hart, hanno partecipato alla rassegna jazz di Imola) sono fusi in una tipica sonorità da banda di strada. E' un peccato che sul disco vadano persi l'impatto della colorita presenza scenica dei sedici, carica di humor e di gags, parte rilevante della loro resa dal vivo e della loro proposta che non va considerata e giudicata in termini esclusivamente musica- li. La « Sogenanntes » è un piccolo segnale che, con altri, ci arriva dalla Germania, a mostrarci una situazione meno desolante e conformista di quanto spesso non si creda: un paese dove, come loro stessi ci dicono « potere di stato e noia sociale coesistono con nuove forme di vita ». Loro sono un pezzetto di queste ultime. «Sotto il selciato c'è la spiaggia»? Marcello Lorrai

on: Sogenanntes Linksradikales Blasorchester